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Superare una crisi esistenziale – Primo soccorso

Non so più cosa fare – primi passi per superare una crisi esistenziale

Ci sono momenti in cui la propria vita sembra improvvisamente confusa e quasi impossibile da gestire. Una separazione, la perdita di una persona cara, preoccupazioni finanziarie, conflitti familiari o una grave delusione possono sconvolgere l’equilibrio interiore. I pensieri girano a vuoto, è difficile prendere decisioni e persino le attività quotidiane diventano un peso. Chi pensa „Non so più cosa fare“ non deve però trovare immediatamente una soluzione all’intera situazione. Il primo passo per uscire da una crisi esistenziale consiste spesso nel fermarsi un attimo e ammettere a se stessi che è necessario un aiuto.

Come faccio a riconoscere una crisi esistenziale?

Una crisi esistenziale non si manifesta allo stesso modo in tutte le persone. Alcuni si sentono costantemente esausti, altri reagiscono con irritabilità, ansia o si isolano dal proprio ambiente. Possono manifestarsi anche disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione e una sensazione di vuoto interiore.

Spesso una crisi non nasce da un singolo evento. A volte, nel corso di un lungo periodo, si accumulano diverse pressioni fino a quando le proprie forze non bastano più. Ciò non significa che una persona sia debole o abbia fallito. Dimostra piuttosto che il modo in cui ha affrontato le sfide fino a quel momento non è più sufficiente in quel momento.

Chi non si riconosce quasi più o ha la sensazione di limitarsi a funzionare meccanicamente dovrebbe prendere sul serio questi segnali. Una crisi esistenziale non è un fallimento personale, ma una situazione in cui sono necessari nuovo sostegno e nuovi punti di riferimento.

Allentare la tensione per un momento

Nei momenti difficili spesso nasce il desiderio di risolvere tutti i problemi il più rapidamente possibile. Ma proprio questa pretesa può generare ulteriore pressione. Non è necessario sapere subito come sarà la vita tra qualche mese.

È più utile concentrarsi innanzitutto sul prossimo passo, che sia alla portata delle proprie possibilità. Forse questo consiste nell’alzarsi, mangiare qualcosa, fare una breve passeggiata o chiamare una persona di fiducia. Queste piccole azioni non cambiano immediatamente l’intera situazione, ma possono aiutare a ritrovare un po’ di equilibrio.

Anche una Linea di assistenza spirituale può rappresentare un primo punto di riferimento quando non c’è nessuno a cui rivolgersi nella propria cerchia di conoscenti o quando non si trovano le parole giuste. Non è necessario spiegare la propria situazione nei dettagli. Una frase come „Non so più cosa fare e ho bisogno di qualcuno con cui parlare“ è sufficiente per avviare una conversazione.

Perché parlare della crisi è d’aiuto?

I pensieri opprimenti spesso sembrano più pesanti quando rimangono esclusivamente nella propria mente. Parlandone con qualcuno, è possibile esprimerli, metterli in ordine e considerarli da una prospettiva diversa. In questo contesto, l’interlocutore non deve necessariamente offrire subito una soluzione pronta.

Spesso il primo sollievo deriva già dal fatto che qualcuno ascolti con attenzione e prenda sul serio la propria sofferenza. Un Linea di assistenza spirituale offre un contesto protetto in cui è possibile esprimere anche sentimenti difficili come la paura, la vergogna, la rabbia o la disperazione.

Chi non si sente in grado di partecipare a un incontro di persona può assistenza spirituale telefonica approfittatene. Il contatto telefonico può facilitare l’inizio del colloquio, poiché la conversazione può svolgersi in un ambiente familiare. Siete voi a decidere quanto volete raccontare e quali argomenti mettere in primo piano inizialmente.

Suddividere la routine quotidiana in piccoli passi

Durante una crisi esistenziale, anche i compiti più semplici possono sembrare insormontabili. Per questo può essere utile non considerare la giornata nel suo insieme, ma suddividerla in piccole parti.

Anziché proporsi di risolvere tutti i problemi in sospeso, si può scegliere inizialmente di dedicarsi a un solo compito. Può trattarsi di un pasto, di una doccia, di una breve spesa o di rispondere a un messaggio importante. Dopodiché ci si può concedere una pausa.

Anche andare a dormire a orari fissi, mangiare con regolarità e fare un po’ di esercizio fisico possono aiutare a ritrovare l’equilibrio. Queste misure non risolvono la causa della crisi, ma conferiscono una certa struttura al corpo e alla mente. È importante adeguare temporaneamente le proprie aspettative. In un periodo difficile, è sufficiente affrontare la giornata successiva o anche solo le prossime ore.

La fede può offrire un punto di riferimento in un momento di crisi esistenziale?

Una crisi può scuotere non solo la fiducia nella vita, ma anche la fede. Domande come „Perché Dio permette che accada questo?“ o „Perché non ricevo una risposta?“ sono comprensibili nei momenti difficili. Non è necessario reprimere tali dubbi.

Avere fede non significa che il dolore o l’insicurezza scompaiano immediatamente. Può però rafforzare la speranza che la situazione attuale non debba necessariamente essere definitiva. Una preghiera può essere molto semplice. Non servono formulazioni particolari. Anche il lamento, la rabbia e il silenzio trovano il loro posto davanti a Dio.

Una Consulenza spirituale e di vita può aiutare a riflettere insieme sulle difficoltà personali e sulle questioni di fede. Non si tratta di fornire risposte religiose immediate, ma piuttosto di creare uno spazio in cui i dubbi, la speranza e la ricerca del passo successivo possano coesistere.

Quando è importante ricorrere a un supporto professionale?

Non tutte le crisi esistenziali possono essere superate solo o esclusivamente attraverso colloqui di accompagnamento spirituale. Se si manifestano forti ansie, insonnia persistente, profonda disperazione o altri disturbi psichici che si protraggono nel tempo, è opportuno ricorrere anche all’aiuto di un medico o di uno psicoterapeuta.

In caso di pericolo immediato per sé stessi o per gli altri, è necessario un intervento rapido. In una situazione di emergenza acuta è opportuno chiamare il numero di emergenza. L’assistenza spirituale può essere di sostegno e dare sollievo, ma non sostituisce un trattamento medico o psicoterapeutico.

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