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COME SI PUÒ SAPERE COSA RISERVA IL FUTURO?

LA STORIA DEL MONDO PIÙ BREVE È STATA SCRITTA 2.600 ANNI FA. CI MOSTRA „COSA ACCADRÀ ALLA FINE DEI TEMPI“. DEI SEI PRESAGI, CINQUE SI SONO GIÀ AVVERATI. L’EUROPA RAGGIUNGERÀ L’UNITÀ POLITICA? COS’ALTRO CI ASPETTA?

Come hai già potuto constatare da diversi esempi, le profezie bibliche si avverano davvero. Oggi vogliamo esaminare una profezia molto importante. Essa costituisce la base per comprendere i libri biblici di „Daniele“ e dell„“Apocalisse», entrambi scritti per la nostra epoca. In questi due libri tale profezia viene in parte ripetuta e integrata.

In questa profezia vengono rivelati la nascita di determinati imperi mondiali e l’instaurazione del Regno di Dio. Delle sei previsioni, sorprendentemente cinque si sono già avverate. Pertanto, possiamo aspettarci anche l’adempimento della sesta previsione: ovvero l’instaurazione del Regno di Dio. Rallegrati di poter conoscere questa profezia.

Gesù Cristo parlò del „profeta Daniele“ (Matteo 24, 15). Daniele era uno statista e un profeta. Ancora oggi è molto venerato da cristiani, ebrei e musulmani. Fu fatto prigioniero da giovane durante la conquista di Gerusalemme nel 605 a.C. e deportato a Babilonia come ostaggio. Lì, grazie a circostanze particolari, sotto il grande re Nabucodonosor divenne primo ministro e mantenne la stessa carica anche sotto i re Dario e Ciro di Persia.

Un giorno Nabucodonosor fece un sogno particolare che lo turbò profondamente. Al risveglio, però, non riusciva a ricordarne il contenuto. Per questo chiese ai suoi „saggi“ (indovini, maghi, incantatori) di rivelargli il sogno dimenticato e la sua interpretazione. Essi dovettero ammettere di non essere in grado di farlo. Ma Daniele e i suoi amici pregarono Dio di rivelare loro il sogno e la sua interpretazione. Dio li esaudì e rivelò il sogno a Daniele. Questi disse allora al re:

„C'è un Dio in cielo che svela i misteri e fa sapere al re ciò che accadrà alla fine dei giorni.“ (Dan. 2, 27-28, traduzione cattolica di Pattloch a cura di Hamp, Stenzel, Kürzinger)

Daniel racconta ora al re il suo sogno:

„Tu, o re, stavi lì e guardavi una statua imponente. Quella statua era estremamente grande, il suo splendore davvero straordinario. Si ergeva davanti a te. Il suo aspetto era terrificante“ (v. 31)

Che aspetto aveva quell’imponente statua?

„In questa statua la testa era d’oro puro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e i fianchi di bronzo; le cosce erano di ferro, i piedi in parte di ferro e in parte di argilla“ (vv. 32, 33)

Daniel continua:

„Tu guardavi, finché una pietra, senza l’intervento di alcuna mano umana, si staccò, colpì i piedi di ferro e di argilla e li frantumò. Allora, in un istante, il ferro, l’argilla, l’argento e l’oro andarono in frantumi. Divennero come pula sulle aie estive; il vento li portò via e non ne rimase più traccia. La pietra, invece, che aveva colpito la statua, divenne una grande montagna e riempì tutta la terra.“ (vv. 34, 35)

A quel punto il re volle conoscere il significato del sogno, che è molto interessante anche per noi:

„Tu, o Re dei re, … tu sei la testa d’oro“ (v. 38)

Questa è la prima spiegazione che Daniele fornisce al re. Egli dice a Nabucodonosor che in quella statua egli rappresenta la testa d’oro. Pertanto, la testa d’oro simboleggia il regno di Babilonia, che esistette dal 605 al 539 a.C. Riguardo all'ulteriore sviluppo della storia mondiale, qui solo accennato a grandi linee, leggiamo:

„Dopo di te sorgerà un altro regno, più piccolo del tuo.“ (v. 39)

L'Impero babilonese fu conquistato dai conquistato dai Medi e dai Persiani. Questo impero era rappresentato dal petto e dalle braccia d’argento. Era un doppio impero in cui i Persiani avevano il sopravvento. In termini di estensione, era più vasto del regno di Babilonia. Anche questo impero scomparve a sua volta, come era stato predetto. Ciò significa che la seconda profezia si è avverata.

Le audaci campagne di conquista di Alessandro Magno diedero origine all'Impero greco. I greci sconfissero i Persiani.

Daniel descrive la Grecia come
„un altro, terzo regno di ferro, che dominerà su tutte le nazioni.“ (v. 39)

Anche questo impero mondiale è scomparso, proprio come era stato predetto. Ciò significa che anche la terza previsione si è avverata.

In questa cronologia leggiamo del Quarto Impero:

„Un quarto impero sarà duro come il ferro; poiché il ferro, infatti, spezza e frantuma ogni cosa. Come il ferro che spezza, esso li spezzerà e li frantumerà tutti.“ (v. 40)

Questa è una descrizione azzeccata dell„“Impero Romano di ferro». Chi non si sottometteva ai Romani veniva combattuto senza pietà e sterminato. Tutti i paesi che si affacciavano sul Mediterraneo, l’Europa centrale e vaste zone dell’Asia Minore facevano parte dell’Impero Romano. Esso durò dal 168 a.C. al 476 d.C. Sorse il quarto impero: Roma e si è nuovamente dissolta. Ciò significa che anche la quarta previsione si è avverata.

L'interpretazione dei sogni continua:

„Se hai visto i piedi e le dita dei piedi in parte di argilla da vasaio e in parte di ferro, ciò ha il seguente significato: il regno non sarà unito, ma avrà in parte la durezza del ferro; per questo hai visto il ferro mescolato all’argilla.“ (v. 41)

La storia conferma che l’immenso Impero Romano è caduto a causa delle migrazioni delle tribù germaniche. Daniele profetizzò per conto di Dio:

„L'Impero non sarà unificato.“

Fin dalla caduta dell’Impero Romano parliamo di un’Europa divisa. In questa immagine, l’Europa divisa è rappresentata dai piedi con le dita di ferro e di argilla.

Nessuno è in grado di creare una miscela durevole e stabile con il ferro e l’argilla. Questa è una descrizione calzante degli Stati europei, che non riescono a raggiungere un’intesa politica duratura.

Ci sono stati numerosi tentativi di unificare l’Europa: Carlo Magno, Carlo V, Luigi XIV, Napoleone I, poi attraverso i matrimoni (prima della Prima guerra mondiale tutte le dinastie europee erano imparentate tra loro), Adolf Hitler.

Da decenni si compiono lodevoli tentativi per unificare l’Europa nell’Unione Europea. Si realizzerà un’unione politica nel senso degli Stati Uniti d’Europa? La Parola di Dio dice nel versetto 43:

„Il regno non sarà unito“. Altri traducono: „Non resteranno uniti“ (trad. Elb.), „Non si terranno certo uniti“ (trad. LU).

Queste sei parole della profezia divina si sono rivelate più potenti di tutti gli sforzi umani, per quanto ben intenzionati, volti a unificare l’Europa. Constatiamo che anche la quinta delle sei profezie si è avverata.

Ricordiamo che il re Nabucodonosor, nel suo sogno, vide una grande pietra che cadeva senza l'intervento dell'uomo – e colpì la statua ai suoi piedi. Il vento spazzò via ogni cosa e dalla pietra si formò una grande montagna che riempì il mondo intero. La pietra non colpì la statua sulla testa d’oro, non cadde sul petto e sulle braccia d’argento, né sul ventre di minerale di rame, né sulle cosce di ferro.

La pietra colpì la statua proprio nella parte inferiore, frantumandone i piedi. È così che interpretiamo anche l’ulteriore spiegazione e interpretazione contenuta nel versetto 44:

„Nei giorni di quei re, il Dio del cielo stabilirà un regno.“

L'espressione „Nei giorni di quei re» si riferisce al periodo dell'Europa divisa, poiché i quattro grandi imperi mondiali che l'hanno preceduta non esistono più. Ciò significa che l'ultimo grande evento avrà luogo proprio nel periodo in cui le nazioni europee saranno divise.

Che tipo di evento è questo? Dio ci rivela ciò che accadrà in futuro. Che tipo di regno sarà mai quello che verrà istituito come prossimo impero mondiale all’epoca dell’Europa divisa? È il regno menzionato nel Padre Nostro:

„Venga a noi il tuo regno“ oppure „Venga il tuo regno“.

È il Regno di cui si parla nel Credo: „“Da lì verrà per giudicare i vivi e i morti.» Non esiste altro regno se non il regno eterno di Dio, che Gesù Cristo instaurerà.

A differenza di tutti i regni precedenti, che sono tutti caduti o saranno distrutti all’avvento di Gesù, il Regno di Dio durerà in eterno. Il Regno di Dio è l'ultimo e definitivo, e l'inizio di questo Regno è il ritorno di Cristo.

Gesù Cristo tornerà, visibile a tutti gli uomini, tra le nuvole del cielo e accompagnato dai suoi angeli. Il ritorno di Cristo sarà l’evento più straordinario che il mondo abbia mai vissuto.

I quattro grandi imperi – Babilonia, Persia, Grecia e Roma – hanno scritto insieme 1.081 anni di storia. Tuttavia, l’Europa divisa esiste già da 1.500 anni e dura quindi già circa 400 anni in più rispetto a tutti gli altri imperi messi insieme.

A questo punto sorge spontanea una domanda legittima: perché l’Europa divisa dura da così tanto tempo? Perché il giorno del ritorno di Cristo non è già arrivato prima? Ci rendiamo conto che, se paragonato alla durata degli imperi del passato, il periodo delle nazioni europee divise avrebbe dovuto concludersi già da tempo. Il giorno del ritorno di Cristo avrebbe già potuto verificarsi. Viviamo davvero alla fine della storia del mondo. Il prossimo grande evento può verificarsi in qualsiasi momento.

I libri biblici „Daniele“ e „Apocalisse“ si basano su questa profezia. Essi la riprendono e la integrano. Questi due libri sono stati scritti per la nostra epoca, per la fine dei tempi (cfr. Dan. 12, 4 e 9). Pertanto, ti consiglio di studiare questi due libri. Esistono anche corsi a distanza e CD su questo argomento.

Vorrei riportare qui alcune riflessioni del Prof. Dr. Ing. Werner Gitt tratte dal suo libro „So steht’s geschrieben“, secondo un articolo (abbreviato) pubblicato su „factum“ nel maggio 2009, pag. 24 – In qualità di informatico, ha verificato le profezie con l’ausilio del calcolo delle probabilità.

„La Bibbia contiene oltre 3.000 profezie che si sono già avverate. Nessun altro libro nella storia del mondo vanta questa caratteristica. Ciò ci fornisce un criterio unico per verificare la verità… Le profezie si sono avverate per caso o ciò è stato possibile solo perché Dio è l’autore della Bibbia, il quale, grazie alla sua onniscienza, può formulare profezie che sono poi verificabili nel corso della storia?

La probabilità che oltre 3.000 profezie si avverino per caso è praticamente pari a zero. I risultati numerici dei calcoli matematici raggiungono dimensioni così gigantesche e transastronomiche che la nostra mente e la nostra capacità di immaginazione non riescono affatto a valutare adeguatamente questa realtà. … Attraverso una dimostrazione matematica profetica è possibile dimostrare l’esistenza di un Dio onnisciente e onnipotente, identico al Dio della Bibbia.“

Sì, la Bibbia è un libro straordinario. È il libro più prezioso che abbiamo. Leggerla ci arricchisce moltissimo.

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